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1. Che cos'è l'ANGET: una Associazione d'Arma e di volontariato per la Protezionewpe2B.jpg (32194 byte) civile e per interventi umanitari anche all'estero, aperta a tutti coloro che hanno prestato o prestano servizio in reparti ed organi del Genio e delle Trasmissioni ed a quelli che, persone o collettività, ritengono di identificarsi nei suoi valori ideali ed intendono concorrere al conseguimento delle sue finalità.
L'associazione, che trae origine da un precedente sodalizio costituito nel 1930, ha personalità giuridica, e apolitica e senza fini di lucro ed ha lo scopo di mantenere vivo il senso di solidarietà tra i militari in congedo e quelli in servizio, nei culto dell'ideale della Patria e nella esaltazione dei valori e delle tradizioni del Genio e delle Trasmissioni, un tempo unite in una sola Arma dell'Esercito.

 2. I suoi valori e le sue tradizioni: si fondano nella storia dell'ingegneria militare, nelle glorie delle unità dell'Arma in tutte le guerre combattute dall'Esercito Italiano, dal Risorgimento alla Guerra di Liberazione, glorie riconosciute dalle decorazioni concesse alla Bandiera ed ai suoi eroici combattenti. Si basano, pero, anche sulle imponenti realizzazioni di ingegneria attuate durante varie campagne di guerra ed in pace nel contributo allo sviluppo tecnico-scientifico dell'Italia dato da alcune eminenti personalità di scienziati che hanno militato nell'Arma originaria. Un nome per tutti: Guglielmo Marconi, Ufficiale del Genio.

In effetti, per le loro capacità combattentistiche e tecniche il Genio e le Trasmissioni sono essenziali in guerra, ma sono indispensabili anche in pace e per opere di pace, come dimostrano i tanti interventi di soccorso per la salvezza e la sopravvivenza di popolazioni colpite da gravi calamità naturali e la partecipazione a missioni di pace ed umanitarie anche per conto di organizzazioni internazionali (NATO, UE, ONU). 

3. L'impegno dell'ANGET nella Protezione civile e per interventi umanitari: come forza di volontariato scaturisce proprio dalla convinzione che la capacità e le esperienze acquisite dai Soci durante il Servizio Militare possono essere proficuamente utilizzate in attività di concorso al Servizio Nazionale della Protezione civile, in applicazione della Legge 225/92 sul Servizio stesso e 266/91 sul Volontariato, concretizzando così, con opere e non solo con parole, la valorizzazione e l'esaltazione delle nobili tradizioni del nostro passato, come stabilito dalle finalità statutarie delle Associazioni d'Arma.

Tale impegno e stato formalizzato nel nuovo Statuto dell'Associazione, approvato dal Ministro della Difesa con DM 4 nov. '97 ed ha trovato applicazione nell'impiego dei nostri volontari e delle strutture organizzative dell'Associazione in tutte le attività in cui la Protezione civile si estrinseca (previsione, prevenzione, soccorso e superamento dell'emergenza) a sostegno delle Amministrazioni Pubbliche responsabili a vari livelli (Comune, Prefettura, Provincia, Regione e Dipartimento) ed in alcuni interventi umanitari a favore di Paesi esteri in particolare difficoltà.

 I compiti assunti dall'ANGET consistono essenzialmente in:

·         concorso alla formazione di una coscienza di Protezione Civile rivolta specialmente ai giovani;

·         attività ricognitiva e di controllo del territorio contro i pericoli di incendi, inondazioni, frane, ecc., anche ai fini della difesa dell'ambiente e per la raccolta di dati di situazione in zone disastrate;

·         consulenza tecnico-operativo per la programmazione, pianificazione, organizzazione e gestione dei soccorsi in caso di emergenza, compresa la realizzazione e gestione di reti di collegamento di emergenza ed il funzionamento di centri operativi e sistemi di comando e controllo;

·         attività di soccorso specialistiche per il ripristino delle condizioni di vita e delle vie di comunicazione nelle zone disastrate (realizzazione tendopoli, baraccamenti e accantonamenti, con relativi impianti elettrici, idrici, telefonici, ecc.), ricostruzione ponti con materiali componibili, ricerca e localizzazione di persone disperse o intrappolate sotto macerie, neve, ecc.;

·         consulenza tecnica sia per una prima valutazione dei danni e sia per provvedimenti di riparazione e prevenzione. 

4. La struttura organizzativa dell'ANGET.: si articola in Presidenza Nazionale, Delegazioni Regionali, Sezioni distribuite su tutto il territorio nazionale, con una forza di circa 10.000 Soci.

   All'interno di tale struttura esistono inoltre Gruppi di Specialità d'Arma e Gruppi di Protezione Civile a diversi livelli: nazionale, regionale e locale, che raggruppano soci di diverse Sezioni e Delegazioni.

I Gruppi di Specialità d'Arma hanno lo scopo di mantenere vivi i vincoli e le tradizioni connesse all'appartenenza ad una specialità, o ad un determinato reparto, o ente del Genio e delle Trasmissioni. Quelli attualmente esistenti a livello nazionale sono: Guastatori, Pontieri, Ferrovieri, radioperatori, Genieri e Trasmettitori Alpini. I Gruppi di Protezione Civile costituiscono entità operative di volontariato di diversa consistenza ed impiego, in relazione alle risorse locali disponibili, per concorrere alle attività del Servizio Nazionale di Protezione Civile, nell'ambito delle Amministrazioni pubbliche (Comuni, Province, Regioni) nella cui pianificazione sono inseriti. Detti organismi mantengono inoltre contatti con le Autorità Militari territoriali e le unita del Genio e delle Trasmissioni, per eventuali collaborazioni ed integrazioni con le attività di Protezione Civile svolte dalle Forze Armate, per la partecipazione dell’ANGET a loro esercitazioni e per legami di commilitanza.

Ciò anche in applicazione della convenzione stipulata tra la Presidenza Nazionale ANGET e lo Stato Maggiore dell'Esercito in data 16-2-2000.

Un carattere particolare hanno assunto ai fini della Protezione Civile i Gruppi ANGET di Collaborazione Tecnico-Operativa, a cui concorre anche personale di altri Enti ed Istituzioni, intesi a fornire assistenza ai Comuni e alle Province per la pianificazione e la gestione del Servizio di Protezione Civile con particolare attenzione per le emergenze. Mentre ai fini degli interventi umanitari in paesi stranieri si e costituito un Gruppo di Sminamento Umanitario per svolgere attività di bonifica mine ed ordigni esplosivi e fornire consulenza a personale tecnico per progettazione e direzione lavori ed anche per la formazione di operatori locali e la realizzazione di sistemi di comando e controllo.

  5. Che cosa offre l'ANGET ai soci:

·       un ambiente di solidarietà nella comunanza di ideali, di scopi e di impegno civile;

·       assistenza socio-amministrativa a giovani militari, in specie volontari, per il loro inserimento nell'ambiente civile della sede di servizio ed anche per la collocazione nel mondo del lavoro a fine ferma;

·       un'organizzazione formalmente riconosciuta per operare come volontariato per la Protezione Civile e per usufruire delle garanzie stabilite dalle predette leggi in caso di intervento o per esercitazioni programmate dalle autorità competenti (assicurazione, mantenimento del posto di lavoro, rimborso stipendio alle aziende in cui i volontari lavorano, rimborso spese di carburante e danni subiti dai mezzi, contributi finanziari per l'acquisto di attrezzature utili alle attività di Protezione Civile);

·       partecipazione e svolgimento di corsi ed addestramenti specifici;

·      partecipazione ad attività ricreative, culturali, turistiche e sociali di vario genere;

·        un Notiziario, di massima a frequenza bimestrale, redatto dalla Presidenza Nazionale per tenere informati i soci sulle attività, programmi ed obiettivi degli organi centrali e periferici dell'Associazione e per la trattazione di argomenti di carattere tecnico ed operativo di interesse generale;

·      il conferimento di onorificenze al merito della Repubblica per i soci più meritevoli, oltre a medaglie ed attestati di benemerenza dell'Associazione.

 6. Cosa chiede l'ANGET ai soci:

·         la corresponsione della quota sociale annuale per la stampa del Notiziario nazionale e per le esigenze di vita degli organi associativi;

·         la partecipazione alle manifestazioni, cerimonie ed attività più significative;

·         un contributo di pensiero e di azione per la crescita della vita associativa;

·         la disponibilità a prestare la loro opera negli organismi di Protezione civile dell'Associazione e ad attivarsi su allarme qualora necessario, secondo i piani di intervento d'emergenza predisposti.

In conclusione, l'ANGET fa appello particolarmente alle giovani leve di Genieri e Trasmettitori, non solo perché aderiscano all'Associazione e partecipino alle attività delle Sezioni, ma anche affinché, operando d'iniziativa, raccolgano l'adesione di colleghi d'Arma, altri militari in congedo, parenti ed amici, per dar vita a nuove strutture di Protezione civile, specie nei Comuni medi e piccoli dove sono più carenti organismi di supporto.

Ciò in quanto la Protezione civile comincia dal livello più basso e può essere efficace solo se le Autorità locali responsabili possono avvalersi del contributo di volontari preparati, organizzati, disciplinati, come lo sono, in genere, i militari.