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NORME DI TRATTO

1.   BASILARI NORME DI COMPORTAMENTO

     a.  Comportamento in genere                        

          La sensibilità, nei rapporti con altri, si manifesta con un comportamento gentile e corretto    che tiene conto in ogni istante di quello che può essere gradito o sgradito a chi ci è vicino.    
          I costumi e certe leggi dei rapporti sociali possono mutare con i tempi, ma la cortesia rimane la stessa.
          Soltanto la comprensione per le esigenze altrui, la sensibilità ed il rispetto reciproco possono determinare un comportamento disinvolto e gentile che renda i rapporti umani più facili e gradevoli.
          Il rispetto degli altri è alla base di ogni rapporto sociale: soprattutto nei rapporti di servizio, dove è inevitabile una differenza gerarchica.
          Chi vuole essere rispettato non solo deve farsi rispettare dagli altri, ma deve - a sua volta - rispettare gli altri.
    Il militare che occupa posti di maggiore responsabilità non à tenuto a trattare i collaboratori e i subordinati con eccessiva familiarità, ma deve comunque sforzarsi di capire i problemi e le esigenze altrui.
    A sua volta il subordinato deve comportarsi con dignità e senso di responsabilità, senza interpretare la cordialità, che gli venisse accordata dal superiore, come un invito ad abbandonarsi a maggior confidenza. Però deve rifuggire dal servilismo perchè l'atteggiamento troppo ossequioso non indice di rispetto, ma di piaggeria. Verso i colleghi i rapporti sono più facili e semplici. Basta essere spontanei e gentili senza affettazione, evitando pettegolezzi, critiche e commenti a proposito del servizio e dei propri colleghi.

b. Comportamento in privato

    Le buone maniere cominciano in famiglia, una persona educata lo è sempre, anche quando nessuno lo vede e lo può giudicare.
    Una cortesia destinata soltanto agli estranei non è più una qualità, ma una ipocrisia, pronta a rivelarsi come tale alla minima contrarietà e ad esplodere in qualche manifestazione di rabbia.
    Perchè la buona educazione sia un modo di vivere e non solo un abito da indossare per la bella figura in società,  è indispensabile che anche la vita familiare sia regolata da un reciproco rispetto.
     Il militare deve saper dare esempio di moderazione anche nelle passioni e nelle spese a cui i giovani sono più propensi ad abbandonarsi senza considerazione, spesso con dolorose conseguenze.

c. Comportamento in pubblico

    Il pubblico, nel giudicare il militare, va al di là dell' individuo ed estende ogni giudizio, che di volta in volta è indotto a formarsi, a tutto l'Esercito.
    Ne consegue che il militare deve dare in pubblico costante esempio di serietà correttezza, autocontrollo.
     In pubblico si è sempre osservati: ragione di più per adottare un comportamento corretto, anche se permeato di convinta semplicità.

(1) Per la strada

    Un cenno al modo di camminare: l'andatura propria di un soldato deve essere disinvolta e corretta.
    In particolare:
        - non accompagnare il movimento delle braccia con il movimento delle spalle;
        - non tenere le mani in tasca;
        - non leggere i giornali, ecc.;
        - non appoggiarsi, se fermi contro un muro o altro;
        - non mangiare.
    Il militare deve dare esempio in fatto di rispetto delle norme sulla circolazione stradale (attraversamento sulle strisce pedonali, precedenze, semafori, ecc.), e ciò sia a piedi sia in autovettura.
    Al passaggio di un funerale o di una processione, fermarsi a salutare (levandosi il cappello se si è in abito civile e si ha un copricapo).
    Per strada l'uomo da la destra alla donna, ad un superiore ed in genere a persone di riguardo. Su un marciapiede stretto, però, o quando occorra facilitare l'incedere  di una di dette persone, si passerà alla loro destra.